MARCIA SEDOC: NON SOLO “CACAO MERAVIGLIAO”, UNA VITA SPESA TRA MODA E VOLONTARIATO

W ALL WOMEN MAGAZINE ha finalmente avuto il piacere di incontrare Marcia Sedoc, icona afro della Tv italiana negli anni ’80, per ripercorrere insieme la sua lunga carriera costellata di successi e conoscere la donna dietro l’immagine di sex symbol.

Nata nell’ex colonia Olandese del Suriname, Marcia è la prima di sei fratelli. Ancora teenager si trasferisce in Olanda, dove all’età di 17 anni diventa una top model molto richiesta. Negli anni 80’ si trasferisce a Roma e inizia a lavorare come modella, attrice di teatro e cinema e cantante. Poco dopo, Marcia approda nel programma “Indietro tutta” con Renzo Arbore. Ben presto la sua bellezza e il suo carisma la mettono in luce, diventando in pochissimo tempo capofila del gruppo delle ragazze “Cacao meravigliao”, oltre ad essere considerata un sex symbol. Il successo del programma richiama l’attenzione sulla bravura di Marcia, contattata da Federico Fellini per un ruolo nel suo acclamatissimo “Ginger e Fred”. Tra le sue collaborazioni come attrice, Marcia ha lavorato anche con Lamberto Bava in “Le foto di Gioia”, con Tinto Brass in “Snack bar Budapest”, con Claudio Bonivento in “Le giraffe”, e con tanti altri importanti registi italiani.

Marcia Sedoc e Renzo Arbore

Marcia, dopo una lunga carriera di successo in Italia, guardando indietro, come è stato il tuo inizio nel Bel Paese? Quanto è stato importante imparare una lingua e una cultura diversa per inserirti?

Non è stato facile, non conoscevo la lingua. Ma quando sono arrivata a Milano, perché ero stata scelta insieme a altre ragazze olandese per un musical, mi sono messa subito a studiare. Per imparare guardavo la Tv, anche i cartoni animati. Prendevo appunti per imparare parole nuove. E così, in pochissimo tempo ho imparato l’italiano. E’ stato bello.

Un piccolo episodio divertente, a proposito di una cultura diversa. Il padre di famiglia della casa che inizialmente mi aveva ospitato, urlava sempre al telefono e gesticolava tanto. Io pensavo che lui fosse sempre arrabbiato e un po’ maleducato, rispetto alla cultura olandese, nella quale si parla sempre a bassa voce, con discrezione, specialmente in pubblico. Un’altra cosa a cui mi sono dovuta abituare, sono stati i costanti ritardi dei mezzi pubblici.

Chi è oggi Marcia Sedoc, oltre ad essere un’artista di successo?

Sono una artista completa, a 360 gradi. Ho iniziato la mia carriera molto giovane, a solo 16 anni, come fotomodella. Amo il mio lavoro, lo faccio con tanta passione e mi sento molto fortunata. Sono una mamma, una nonna di una splendida coppia di gemelli, Isidro e Chiara. Sono una donna molto consapevole del lavoro e della società in cui viviamo. Sono cambiata, le mie esperienze di vita mi hanno reso una persona più profonda. Amo la vita, mi piace stare bene e aiutare il prossimo. Dal 2004 sono Presidente dell’Associazione Culturale Fajaloby, che si occupa di scambi culturali, integrazione e aiuti a chi è in difficoltà ed è meno fortunato. Ho anche ricevuto un Premio dedicato alla pace, alla libertà e ai diritti umani.

Cosa la affascina di più del suo lavoro?

Mi piace cantare, ballare, mi piace il teatro, il cinema. Mi piace “recitare” storie vere che costringono ad una riflessione. Faccio tanto teatro, ad esempio il monologo “Non mi resta che la speranza”, scritto e diretto da Virginia Barrett. Si tratta di una storia vera, parla di emigrati che arrivano a Lampedusa, delle loro speranze ed emozioni. Ogni volta che l’ho recitato mi sono emozionata tantissimo.

Marcia Sedoc a una conferenza

Ad un certo punto della sua carriera ha sentito la necessità di dedicarsi a qualcosa di diverso, al volontariato e ad aiutare il prossimo. Ci può raccontare della sua Associazione e il lavoro che svolgete?

Ho avuto la necessità di dare il mio contributo al mondo, a chi aveva bisogno. In passato ho sofferto molto, come adolescente, come donna, come madre. Io conosco la sofferenza e posso capire chi soffre. E questa è stata una delle ragioni che mi ha portato a fondare l’Associazione, in cui lavoro con tanta passione, con la collaborazione spontanea di Avvocati e Psicologi, al nostro sportello ascoltiamo e aiutiamo chiunque abbia bisogno di districarsi nella ragnatela delle pratiche burocratiche e di problematiche sociali in generale. Organizziamo anche degli eventi culturali, e manifestazioni internazionali.

Com’è per Marcia destreggiarsi tra moda, concorsi di bellezza, cinema, teatro e volontariato con la sua Associazione?

Riesco a fare tutto, perché lo faccio con passione, perché mi piace e sono felice. Mi piace lo spettacolo, mi piace stare sul palcoscenico, mi piace organizzare eventi, lo facevo già ad Amsterdam all’età di 18 anni. Lo faccio a livello nazionale e internazionale.

Premiazione Marcia Sedoc

Lei ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti per la sua carriera sia a livello nazionale che internazionale. Qual è stato per lei quello più significativo e importante?

Il riconoscimento che più mi ha dato soddisfazione è stato quello come “Ambassador for peace” del UPF (Universal Peace Federation) e il Premio per la Pace ricevuto dal Vaticano. Ne ho ricevuto tanti dal 1985 in poi, in tutta Italia.

Marcia, ci può anticipare qualcosa sui suoi prossimi progetti?

Siccome non smetto mai di sognare, sto aprendo un’agenzia di moda, casting, e entertainment in zona Cinecittà, a Roma. La SEDOC FASHION ACADEMY è dedicata a bambini, ragazzi, signore. A chiunque ha voglia di mettersi in gioco, anche per alzare il livello di autostima. Faremo dei corsi di portamento, lady style, trucco, immagine, teatro, arte scenica, posa fotografica, inglese per conversazione per i concorsi internazionali. Faremo dei corsi di portamento, lady style, trucco, immagine, teatro, arte scenica, posa fotografica, inglese per conversazione per i concorsi internazionali. Da quest’anno mi occuperò di alcuni concorsi di bellezza a livello internazionale, in Ungheria e in futuro in Tanzania. Dopo tanti anni lavorando in quest’ambito, ho deciso di abbracciare questo progetto della mia agenzia. E sono molto soddisfatta di tutte collaborazioni che stanno nascendo velocemente.

Intervista di Maria De Sousa

Photo Credit ©Marcia Sedoc