IN RICORDO DI RUTE NEVES FORTES, GUERRIERA DI LUCE

Si è spenta per un brutto male che l’ha portata via troppo presto, ma la sua luce, l’amore per il prossimo e la vita, le battaglie in favore dei meno fortunati portate avanti da Rute Neves Fortes lasceranno un ricordo indelebile in tutti noi.

W ALL WOMEN MAGAZINE ci tiene a ricordare una grande donna, una figlia, un’amica, una ‘sorella’, un’attivista, una maestra incontrata in diverse manifestazioni delle comunità afro-discendenti romane di cui era un’esponente molto entusiasta, in particolare come membro di spicco delle Donne Panafricane.

Rute Neves Fortes, 48 anni, è nata in Angola da genitori capoverdiani poi trasferiti in Portogallo e successivamente, ancora molto giovane, si è stabilita a Roma. Ha dedicato 20 anni della sua vita ai bambini come insegnante d’asilo, una parte importante del suo percorso, ma soltanto una delle tante sfaccettature della sua personalità e delle sue abilità.

Rute con la cugina Vanessa Fatuda e il figlio

“Rute aveva una vena artistica e creativa molto forte. Allestiva feste, ricevimenti, decorava bottiglie. Aveva sempre tante idee, era un vulcano e amava tantissimo i colori. Stava cercando di ottenere un’abilitazione professionale anche in questo campo per poterne fare la sua attività” racconta a W la cugina, Vanessa Fatuda, molto legata a Rute. “Ricordo benissimo quando è arrivata a Roma. Ha subito fatto parte della nostra famiglia. Abitavamo tutti vicini e tutte le feste le trascorrevano insieme. Abbiamo 14 anni di differenza che poi nel tempo si è ridotta. Sono cresciuta insieme a lei che mi considerava sempre come la sua ‘piccolina’ e anche il nostro rapporto si è trasformato, è cresciuto” continua Vanessa che col disegno, la progettazione affiancava Rute nelle sue creazioni.

Vanessa e tutta la sua vasta rete di amiche ed amici che l’hanno omaggiata sui social e in occasione del funerale, ricordano Rute come una donna bella, dentro e fuori, allegra, col sorriso sempre stampato sul volto, simpatica, generosa, accogliente, pacata e disponibile. Rute era sempre pronta a schierarsi dalla parte dei più deboli, a combattere contro le ingiustizie, a sostegno dei diritti delle donne, contro il razzismo oltre ad essere una ‘madre’ per i bambini a scuola e fuori, che l’adoravano. Era in prima linea tra l’altro negli eventi contro la violenza sulle donne e nella lotta contro il tumore al seno. Ha combattuto in prima persona la battaglia contro un tumore subdolo, che non dava particolari segnali e che in poco tempo si è aggravato e l’ha portata via.

“Mia cugina aveva un carattere molto forte, era molto combattiva e aveva sempre tanta speranza, una energia positiva, contagiosa. L’altruismo era uno dei suoi tratti caratteristici e anche da questa sua propensione traeva forza” aggiunge Vanessa. “Era aperta alle nuove esperienze ed andava incontro alla vita fiduciosa, accogliendo quello che si presentava. Era un sole, un faro, per me, per molte persone” confida la cugina.

“Se ne è andata una persona speciale, meravigliosa, gioiosa, piena di vita. Nonostante stesse male aveva tantissimi progetti futuri, fino a quando l’ho vista, poche settimane fa, e me ne parlava con tanto entusiasmo. Rute era una vera guerriera”: così la ricorda Anna Spencer, che con lei ha condiviso parte del percorso all’interno dell’associazione delle Donne Panafricane. E’ stata proprio la scomparsa di Rute a far riavvicinare tutte le sue esponenti, come suo ultimo atto prima di andarsene.

“La tua gentilezza e il tuo sorriso, la tua serietà mi sono rimasti impressi nel cuore. Riposa in pace cara Rute. A sempre” ha scritto Dulce Araujo Evora, giornalista di Radio Vaticana.

“E’ venuta a mancare una nota attivista, femminista. Una donna che si è sempre spessa per gli altri” ha detto Aminata Kida di Vision Channel Africa Italia.

Parenti, amici e conoscenti hanno affollato la chiesa parrocchiale di Santo Gaspare del Bufalo per un ultimo omaggio a Rute: per lei una bara bianca e una marea di fiori, raccoglimento e commozione di tutti i presenti, increduli e inconsolabili.

Rute con la mamma

Per Padre Wilfrid Bikouta, il sacerdote che ha celebrato la veglia funebre e la messa esequiale, “abbiamo camminato accanto ad una santa”, per quello che era e faceva, per come apriva il suo cuore ai bambini che l’adoravano e ai quali ha dedicato la sua vita. “Si è spenta una delle stelle più splendide. La tua allegria faccia ora brillare lo Sheol” ha detto padre Bikouta.

“La sua dinamicità, i suoi innumerevoli interessi sono un esempio per me di quanto si può fare, meglio ancora in una vita lunga. Una frenesia, la sua, che arricchirebbe chiunque” conclude Vanessa. Se la vita terrena di Rute si è interrotta troppo presto, di sicuro il suo percorso ha ispirato e aiutato molte persone. Ora il suo ricordo rimarrà con noi, in noi, qui, per sempre.

Di Véronique Viriglio

Photo Credit: © Rute Neves Fortes/Facebook